TESTIMONI DI GEOVA (15)

N° 15

I testimoni di Geova (continuazione)

 

(. . . segue dal N° 14)

 

 

Problemi familiari

 

      La famiglia dei testimoni di Geova deve adeguarsi alle norme di comportamento della dottrina a cui aderisce ed è oggetto di continuo controllo. Infatti ogni testimone di Geova (e rispettiva famiglia) è costantemente sotto i riflettori della Congregazione. Quando tutti i membri sono testimoni di Geova, in genere si riesce a trovare un proprio modus vivendi.

          Diversa è la situazione delle famiglie a “religione mista”. Alcune volte non succede nulla di particolare. Ma non è raro il caso in cui la conversione di un membro ai testimoni di Geova provochi cambiamenti psicologici e relazionali tali che la vita familiare ne resta coinvolta e talora sconvolta. Qualche volta il neo-testimone di Geova diventa assillante nei confronti dei familiari “rimasti pagani” (cioè cattolici), da lui considerati satanici e destinati alla ormai imminente distruzione. Altre volte sono i membri cattolici che cercano di ostacolare il passaggio alla nuova religione, o la sua pratica.

          In qualche caso si comincia una reciproca battaglia, che risulta sempre più difficile, e senza via d’uscita. Accenniamo ad alcune situazioni penose che si sono verificate: un padre testimone di Geova rifiuta di sedere a tavola col figlio (che vive a casa), perché “apostata” (fuoriuscito); familiari e perfino genitori che non partecipano al matrimonio, o non vanno in chiesa per il funerale di un membro della famiglia.

 Per la verità il regolamento dei testimoni di Geova non vieta totalmente di entrare in chiesa in simili circostanze: possono presenziare a patto di non partecipare in alcun modo alla celebrazione, e collocarsi in posizione tale che si capisca che è solo una presenza di cortesia. Ma alcuni sono talmente zelanti da passar sopra anche agli affetti familiari, suscitando o approfondendo tensioni nella famiglia e nella parentela.

E’ pure capitato che l’unico membro cattolico di una famiglia di testimoni di Geova non abbia potuto avere nessuna assistenza spirituale e nessun tipo di funerale religioso, né geovista né cattolico, benché fosse nota la sua volontà di essere portato in chiesa.

                                                                     (Continua …)