TESTIMONI DI GEOVA (13)

                                                                                      N° 13

I testimoni di Geova (continuazione)

 

(. . . segue dal N° 12)

 

 

Le stesse traduzioni della Bibbia nelle lingue nazionali sono fatte partendo dalla versione inglese. A Brooklyn vengono convogliati i non piccoli profitti che provengono dalla distribuzione della stampa.

Il governo mondiale dei testimoni di Geova è dunque costituito dal Corpo Direttivo, che governa i testimoni di Geova di ogni nazione mediante le Filiali nazionali. La Filiale (o Betel) italiana si trova a Roma, dove si traduce dall’originale inglese la letteratura geovista (questo termine deriva da GEOVISMO, così come si usa dire buddhismo, cattolicesimo…,volendo evidenziare che le critiche che facciamo riguardano la dottrina e l’organizzazione, non la persona dei testimoni di Geova), e fa funzionare la macchina organizzativa dei testimoni di Geova italiani.

La Filiale poi si articola in Distretti (possono corrispondere a una regione), e questi in Circoscrizioni (che possono estendersi quanto una provincia di media grandezza). A capo di queste articolazioni ci sono i sorveglianti di distretto o di circoscrizione.

Congregazione locale, ruolo degli Anziani e Comitato Giudiziario.

 

      L’unità organizzativa di base è costituita dalla Congregazione locale, la cui sede si chiama Sala del Regno. La sua composizione numerica è variabile: mediamente un centinaio di fedeli. Di solito viene scissa in due unità quando si supera il numero di 200 proclamatori. La Congregazione locale è governata da un Corpo di Anziani. Questi ultimi sono testimoni battezzati nel geovismo da almeno cinque anni e hanno alle spalle una buona attività di servizio alla causa. La loro nomina discende dal Corpo Direttivo tramite i Sorveglianti viaggianti. Ogni Congregazione deve tenere tre ore e mezza di riunione a settimana.

          Gli Anziani vigilano sulla condotta, e soprattutto sulla predicazione di ogni testimone di Geova, che è continuamente stimolato a questa attività. Ogni Congregazione locale ha un tribunale interno, chiamato Comitato Giudiziario. Esso opera nel caso di violazione (può essere un adulterio, ma anche il vizio del fumo . . .), per le quali si procede alla disassociazione (vedi più  avanti), o ad altri provvedimenti meno gravi, per esempio si viene segnati. Se uno è ”segnato”, perde ogni privilegio, cioè qualsiasi incarico all’interno della Congregazione. Questa è anche un’arma di ricatto, poiché l’intera congregazione si accorge del fatto ed emargina il segnato.

                                                             (Continua . . .)