PASQUA

Al tempo di Gesù la festa di Pasqua (Pesah) era la festa ebraica più importante dell’anno. Commemorava l’uscita degli ebrei dall’Egitto, la traversata delle acque del Mar Rosso e il dono dell’alleanza fra Dio e il suo popolo. Celebrata da Gesù con gli apostoli, la Pasqua assunse un nuovo significato quando Cristo, nell’Ultima cena, cambiò la formula della benedizione del pane e del vino per farne l’espressione del dono di sé alla volontà del Padre, dono che venne accettato e coronato con la risurrezione del Figlio, crocifisso durante la preparazione della Pasqua e risorto l’indomani della festa.

            Nel significato cristiano, la Pasqua conserva il suo senso originario, ma ormai inserito nel quadro del memoriale della morte e risurrezione di Cristo. Per i cristiani la celebrazione della Pasqua è intimamente legata all’istituzione dell’eucarestia il Giovedì santo, alla morte di Gesù il Venerdì santo e alla risurrezione il terzo giorno, all’indomani del Sabato santo.

            Nel rito latino la liturgia della Settimana santa presenta varie particolarità. Non si celebra la messa il Venerdì santo, ma si consumano solo le specie consacrate alla vigilia. Non c’è liturgia eucaristica il Sabato santo, giorno nel quale si ricorda il silenzio di Cristo sepolto. La festa di Pasqua, alla fine di questo triduum, comincia il sabato sera con la veglia pasquale che celebra la risurrezione di Cristo, la sua vittoria sulla morte e sul peccato.