NATALE

Tante cose ci vengono alla mente quando arriva Natale!!!

Ma il vero significato del Natale, qual’ è?

Il Natale ci ricorda che celebriamo la nascita del Messia. Il luogo dove avvenne è ben conosciuto: Betlemme. La sua storia si trova nel Vangelo di Luca. Ma quello che non si trova lì è “la storia del Natale”, del “nostro” Natale. Del Natale che celebriamo oggi.

Bisogna dire che Natale non sono le luci colorate sulle strade, nelle nostre case; Natale non sono i grandi magazzini pieni di offerte; Natale non sono i Re Magi che portano regali; Natale non è nemmeno il presepe che facciamo in chiesa o in casa, Natale è Dio che si fa uomo come noi, perché ci ama e ci chiede un posticino nel nostro cuore per nascere. Per questo essere uomini, essere donne, essere umani, è tremendamente importante perché Dio ha voluto farsi uomo. Farsi come noi. Per questo Natale è esigente: Dio ci chiede un posto pulito nella nostra anima per nascere un anno in più. Saremo in grado di darglielo?

Natale è un bimbo piccolo messo in un presepe. Per questo è importante, importantissimo, essere bambino, e bambino innocente, che bisogna educare, curare, a cui occorre dare affetto, buon esempio….. così ha fatto Maria.

Natale sono gli angeli che cantano e portano la pace dal cielo alla terra; per questo è importante essere costruttori di pace e non fautori di guerre. Natale sono pastori che si presentano con umiltà e semplicità, ogni giorno della nostra vita; per questo è importante non fare discriminazioni, e se dobbiamo fare delle preferenze siano fatte per i poveri, gli ignoranti, gli ultimi. Natale è quella stella che ci indica il cammino, a volte desertico, ma seguendo i segni che Dio ci mette davanti, ci porta a Betlemme.

Il Bambino che nasce nel presepe a Betlemme, in mezzo ad una povertà assoluta, nel silenzio e nella solitudine, in un posto riservato agli animali, è l’uomo che muore crocifisso come un blasfemo, come un criminale, in una croce accanto a due malfattori. Il presepe è umiltà, la croce è umiliazione; il presepe è povertà, la croce è rinunzia di tutto. Il presepe è accettazione della volontà del Padre e la croce è abbandono nelle mani del Padre.

Facciamo festa, sì, pero non dimentichiamo che questo Bambino, che è Dio incarnato per amore, viene in questo mondo per insegnarci il camino del bene, dell’amore, della pace e della vera giustizia.