MEDITIAMO SUL NATALE

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    Forse possiamo riuscire a capire che fu provvidenziale il decreto dell’ imperatore romano. Maria e Giuseppe vanno a Betlemme, nasce Gesù, e si compie quanto era stato profetato.

La Vergine sapeva di essere vicina al momento del parto e intraprende quel viaggio col pensiero che il figlio nascerà nel popolo di Davide.

        Arrivano a Betlemme con la gioia di essere nel luogo dei loro antenati e non trovano dove riposare, stanchi come sono da un tale viaggio (quattro o cinque giorni), forse è Maria che propone a Giuseppe di fermarsi provvisoriamente, fuori dal paese, in una grotta. E in quel luogo, ci racconta Luca (2, 6) “giunse per Maria il tempo di partorire, ed essa diede alla luce un figlio…”

    Nasce povero e ci insegna che la felicità non si trova nell’abbondanza dei beni. Viene al mondo senza alcuna ostentazione e ci incoraggia ad essere umili e a non attendere gli applausi degli uomini.

    Ora ci chiediamo: Quanti credono veramente nel Natale? Quanti lo celebrano nell’intimo del cuore? Siamo troppo intrattenuti con gli acquisti, regali e cene che diventa difficile ricordarsi di Dio e accoglierlo in mezzo a tanta confusione. Ci preoccupiamo molto in questi giorni che non manchi nulla nelle nostre case, ma a quasi nessuno preoccupa se ci manca Dio. Siamo così pieni di cose che non sappiamo rallegrarci per la vicinanza di Dio.

    Il Natale non è una festa facile. Soltanto la possono celebrare coloro che hanno il coraggio di credere che Dio può tornare a nascere tra di noi, nella nostra vita di ogni giorno. Questa nascita potrà essere povera, fragile, debole come fu a Betlemme, ma può essere un evento reale. Il vero regalo del Natale.

    Dio è infinitamente migliore di quanto possiamo credere. Più vicino, più comprensivo, più tenero, più audace, più amico, più allegro, più grande di quanto noi possiamo sospettare.

Dio è Dio!!!

    Questo Dio è più grande di tutti i nostri peccati e miserie. Questo Dio è il miglior regalo che si può fare agli uomini. Beati coloro che hanno un cuore semplice, limpido e povero perché Dio è per loro. Beati quelli che sentono bisogno di Dio perché Dio può nascere ancora nelle loro vite. Beati quelli che in mezzo al “rumore” di queste feste, sanno accogliere con cuore credente e grato il regalo di un Dio Bambino. Per loro ci sarà il Natale.