L’Everest

Non solo le nostre città sono invase dai rifiuti.

Essi hanno “scalato” anche la montagna – top, l’Everest. Chi l’avrebbe mai detto che il simbolo della bellezza incontaminata sarebbe diventato la discarica più alta del mondo? Il lento e progressivo degrado è partito presto, dal 1953, anno in cui Edmund Hillary e Tenzing Norgay hanno piantato la bandiera sulla cima incontaminata. Da allora oltre 4000 scalatori hanno provato a replicare la loro impresa con successo o fallendo, rimettendoci anche la vita dietro di loro (un po’ per comodità e un po’ perché costretti a scegliere tra la vita e le attrezzature) hanno lasciato di tutto: tende, bombole d’ ossigeno, corde, zaini, batterie …
Per anni questo materiale è stato ricoperto dai ghiacciai e dalla neve. Il surriscaldamento e il progressivo scioglimento della coltre bianca stanno riportando alla luce montagne di rifiuti abbandonati.
A più riprese, diversi scalatori Nepalesi e stranieri, guidati da Namgyal Sherpa, un recordman con le sue sette volte in cima all’Everest e leader della “Extreme Everest Expedition 2010” , armati di buona volontà, hanno indossato la “tuta da spazzini” e hanno ripulito diverse parti del “gigante bianco” dalla spazzatura degli escursionisti.
Hanno riportato a casa non solo rifiuti, ma anche le ossa di una delle tante vittime della regina delle montagne che continua ad attirare centinaia di coraggiosi in cerca di emozioni e di bellezze da contemplare a un passo dal … Cielo.

 

l'everest m e c

One thought on “L’Everest

  1. Foto del profilo di CLAMAR2003
    CLAMAR2003 20 febbraio 2016 at 17:10

    Una magnifica impresa essere riusciti a scalare un monte così, ma allo stesso tempo una grande vergogna aver lasciato tanti rifiuti abbandonati contaminando un’ aria pura come quella che circonda l’Everest

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