GIORNATA PER LA CUSTODIA DEL CREATO

12° GIORNATA PER LA CUSTODIA DEL CREATO – 1° Settembre 2017
“Certo, il Signore è in questo luogo e io non lo sapevo” (Gen. 28, 16)
VIAGGIATORI SULLA TERRA DI DIO

Per uno sguardo realista sulla terra di Dio dobbiamo partire da ciò che Papa Francesco nella Laudato Sì ci dice sulla casa comune, sulla terra che è una madre amorosa e che è anche una sorella. “Questa sorella protesta per il male che le provochiamo, a causa dell’uso irresponsabile e dell’abuso dei beni che Dio ha posto in lei. Siamo cresciuti pensando che eravamo suoi proprietari e dominatori, autorizzati a saccheggiarla. La violenza che c’è nel cuore umano ferito dal peccato si manifesta anche nei sintomi di malattia che avvertiamo nel suolo, nell’acqua, nell’aria e negli esseri viventi. Per questo, fra i poveri più abbandonati e maltrattati, c’è la nostra oppressa e devastata terra, che “geme e soffre le doglie del parto” (Rm 8,22)” (LS 2).

 

Questo 2017, proposto alla comunità internazionale come anno del turismo sostenibile, invita a riflettere su quest’ultima dimensione, quasi forma contemporanea del viaggiare. Certo, talvolta il turismo disegna situazioni drammaticamente contraddittorie nel contrasto tra la povertà di molti e la ricchezza di pochi.

Per Italia, in particolare, il turismo è fattore di grande rilievo, che contribuisce in modo determinante -in forme dirette ed indirette- all’economia del paese e dell’occupazione: tanti gli italiani e le italiane per cui lavoro significa turismo. Anche per questo il nostro paese ha sviluppato una viva cultura dell’accoglienza, da coltivare ed estendere, anche verso i soggetti più fragili.

 

E’ importante una forte azione educativa e informativa, per acquisire maggiore consapevolezza del valore e dell’importanza di questo bene comune naturale nei confronti del quale siamo chiamati ad agire nel rispetto di alcuni principi base del vivere civile come la responsabilità per un bene che appartiene a tutti e la cura per un bene scarso e non rinnovabile. Come ha ricordato Papa Francesco nell’enciclica Laudato sì, la cura per la natura è parte di uno stile di vita che implica capacità di vivere insieme e in comunione” (LS, n. 228).

 

La nostra Parrocchia, come Centro Ecumenico, vuole sottolineare come il Papa abbia richiamato, nella Enciclica Laudato sì, l’importanza della dimensione ecumenica della custodia del creato. Essa ha evidenziato al contempo l’importante contributo del mondo ortodosso, che ha una significativa figura di riferimento nel patriarca ecumenico Bartolomeo I.

 

I 500 anni della Riforma protestante invitano, però, a richiamare anche il ruolo fondamentale del mondo evangelico nella riscoperta del tema ecologico da parte dell’ecumene cristiana negli ultimi decenni.

Bisogna sottolineare che attorno al tema ecologico il dialogo ecumenico è fitto ed intenso ed ha alla base un riferimento teologico al Dio Creatore che non è oggetto di controversie tra le confessioni cristiane. Ecumene ed ecologia possono insomma procedere in un a sintonia vitale e creativa, aprendo gli spazi per feconde collaborazioni in ordine alla custodia del creato.