14 GIORNATA PER LA CUSTODIA DEL CREATO 1° SETTEMBRE 2019

“QUANTE SONO LE TUE OPERE, SIGNORE” (Salmo 104,24)
                 Coltivare la biodiversità
 
    Papa Francesco, nella Enciclica Laudato Si’, ci richiama a imparare a guardare alla biodiversità, per prendercene cura. E nel documento preparatorio per il Sinodo, che nel prossimo ottobre sarà dedicato all’Amazzonia, risuona con particolare forza. Non possiamo dimenticare che l’ Amazzonia è un polmone del pianeta dove si trova la maggior diversità nel mondo.
    I Vescovi italiani, in un messaggio, dicono che quest’anno la Giornata per la Custodia del Creato, è un’occasione per “conoscere e comprendere quella realtà fragile e preziosa della biodiversità, di cui anche la nostra terra è così ricca. Proprio il territorio italiano, infatti, è caratterizzato da una varietà di organismi e di specie viventi acquatici e terrestri, a disegnare ecosistemi che si estendono dagli splendidi boschi delle Alpi -le montagne più alte d’Europa- fino al calore del Mediterraneo”.
    Dobbiamo lasciarci coinvolgere, per contemplare anche noi, come il nostro Francesco d’Assisi, le creature della terra ed in particolare il mondo così vario e rigoglioso. E’ questo che l’ Enciclica Laudato Si’ ci invita a fare: contemplare la bellezza, senza chiudere gli occhi per vedere la minaccia che grava sulla biodiversità a causa di tante forme di sviluppo che non ne riconoscono  il valore. “Per causa nostra migliaia di specie non daranno gloria a Dio con la loro esistenza, né potranno comunicarci il loro messaggio. Non ne abbiamo il diritto”.
    Come negli anni precedenti, il suggerimento è quello di vivere un vero e proprio TEMPO DEL CREATO, per tutto settembre e poi ricongiungersi idealmente col 4 ottobre , festa di San Francesco.
    Ci sentiamo nel dovere di ricordare la valenza ecumenica di questa giornata che prende origine dall’iniziativa assunta dal Patriarca Ecumenico di Costantinopoli ancora nel 1989.
 
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ESTRAZIONE DELLA LOTTERIA DEL 15 AGOSTO 2019

PREMI

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PROGRAMMA SETTIMANA SANTA

SETTIMANA SANTA

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PROGRAMMA DELLA QUARESIMA

QUARESIMA

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PASQUA

Al tempo di Gesù la festa di Pasqua (Pesah) era la festa ebraica più importante dell’anno. Commemorava l’uscita degli ebrei dall’Egitto, la traversata delle acque del Mar Rosso e il dono dell’alleanza fra Dio e il suo popolo. Celebrata da Gesù con gli apostoli, la Pasqua assunse un nuovo significato quando Cristo, nell’Ultima cena, cambiò la formula della benedizione del pane e del vino per farne l’espressione del dono di sé alla volontà del Padre, dono che venne accettato e coronato con la risurrezione del Figlio, crocifisso durante la preparazione della Pasqua e risorto l’indomani della festa.

            Nel significato cristiano, la Pasqua conserva il suo senso originario, ma ormai inserito nel quadro del memoriale della morte e risurrezione di Cristo. Per i cristiani la celebrazione della Pasqua è intimamente legata all’istituzione dell’eucarestia il Giovedì santo, alla morte di Gesù il Venerdì santo e alla risurrezione il terzo giorno, all’indomani del Sabato santo.

            Nel rito latino la liturgia della Settimana santa presenta varie particolarità. Non si celebra la messa il Venerdì santo, ma si consumano solo le specie consacrate alla vigilia. Non c’è liturgia eucaristica il Sabato santo, giorno nel quale si ricorda il silenzio di Cristo sepolto. La festa di Pasqua, alla fine di questo triduum, comincia il sabato sera con la veglia pasquale che celebra la risurrezione di Cristo, la sua vittoria sulla morte e sul peccato.

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