ORATORIO

QUESTE LE ATTIVITA’ DALL’ORATORIO 2018/19

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ECUMENISMO

Abbiamo pensato di dedicare uno spazio, nel SITO della Parrocchia, alla “cultura cristiana” . Cosa pensate?

Ci sono molte parole che sentiamo, alle volte usiamo, e non conosciamo bene il loro significato.

Aiutiamoci a comprendere PAROLE ESSENZIALI , per capire bene o meglio, il cristianesimo.

Oggi approfondiamo la parola ECUMENISMO. La nostra Parrocchia è anche un Centro Ecumenico. E’ giusto che conosciamo bene questo termine.

 

ECUMENISMO  

 

Ecumenico, dal greco oikoumene è un aggettivo associato al Patriarcato di Costantinopoli. Invece “Ecumenismo” è un termine moderno che indica i tentativi di riunione dei cristiani che sono iniziati ad Edimburgo nel 1910. Oggi il termine viene inteso in un senso molto ampio, comprendendo il dialogo fra le Chiese cristiane, e i tentativi di avvicinamento fra Ebraismo, Cristianesimo e Islam.

Nel 1948 ad Amsterdam è stato creato il Consiglio ecumenico delle Chiese. Questo Consiglio riunisce praticamente tutte le Chiese protestanti (tranne alcune Chiese fondamentaliste), le Chiese cattoliche e la maggior parte delle Chiese ortodosse.

Nel Concilio Vaticano II, la Chiese cattolica si è impegnata nel movimento ecumenico con una decisione, che Giovanni Paolo II ha definito irreversibile.

Papa Giovanni XXIII creò il Pontificio segretariato per l’unità dei cristiani. Paolo VI lo rese permanente e Giovanni Paolo II lo denominò Pontificio consiglio, diventando l’organismo mediante il quale la Chiesa cattolica continua a essere impegnata con l’insieme delle Chiese cristiane.

La Chiesa cattolica è in stretto rapporto con il Consiglio ecumenico delle Chiese, soprattutto attraverso la partecipazione di teologi cattolici alla commissione “Fede e costituzione”.

Ogni anno, nel mese di gennaio, una settimana di preghiera per l’unità riunisce in una supplica unanime molti fedeli di tutte le comunità cristiane. Traduzioni ecumeniche della Bibbia sono state pubblicate in varie lingue.

Papa Paolo VI, nella enciclica Ecclesiam suam, fa capire che la Chiesa non può vivere senza dialogo interno ed esterno. Egli istituì un Segretariato (oggi Consiglio) per il dialogo interreligioso  e un altro per il dialogo con gli agnostici e gli atei. Così l’ecumenismo dei cristiani serve da modello a un ecumenismo più ampio che aspira a raggiungere tutta l’umanità nell’organizzazione mondiale della pace.

Dati presi dal DIZIONARIO DEI MONOTEISMI (2005)

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FESTE PATRONALI 2018

PER CONSULTARE IL PROGRAMMA DEI FESTEGGIAMENTI IN

ONORE DEI SANTI ANNA E GIOACCHINO

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feste18

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CORPUS DOMINI

E’ la Festa dell’Eucarestia!

E’ la Festa la nostra Festa, condivisa e celebrata con Cristo.

E’ la Festa del Santissimo Sacramento dell’Eucarestia.

Forse dovevamo celebrarla il Giovedì Santo, il giorno in cui Gesù la istituì. In quella notte “Prima della festa di Pasqua Gesù, sapendo che era giunta la sua ora di passare de questo mondo al Padre, dopo aver amato i suoi che erano nel mondo, li amò sino alla fine” (Gv 13,1) E volendo rimanere con loro “tutti i giorni, fino alla fine del mondo” (Mt 28,20), fece con ineffabile sapienza un mistero che trascende ogni umana comprensione.

A quel Giovedì di Gloria segue il Venerdì della Passione e della Morte di Cristo e per questo la Chiesa trasloca la solennità di questa Festa fino ad oggi, per poter onorare questo mistero con piena gioia, e lo fa, non solo nelle chiese, ma anche con la processione eucaristica, per le strade dei nostri paesi e delle nostre città.

Gesù aveva detto ai giudei: “Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò, è la mia carne per la vita del mondo” (Gv 6,51)

Questa Festa ci dovrebbe aiutare a capire, valutare, stimare, amare di più Gesù che è “il pane vivo disceso dal cielo“.

Mangiare la sua carne e bere il suo sangue era inconcepibile per i giudei. Non potevano capire che Dio volesse entrare in piena comunione con l’uomo. Il discepolo di Gesù, invece, deve essere capace di identificarsi con Lui, deve essere modellato dallo Spirito per diventare “un altro Gesù” e poter amare gli altri come Lui ama.

Il pane e il vino che ci viene offerto, come alimento, in ogni Messa, è Gesù stesso. E questo cibo ci da la forza necessaria perché le attitudini vitali di Gesù si convertano nelle nostre e in questo modo riusciamo a cambiare radicalmente il nostro modo di vivere. Assimiliamo lo stile della vita di Gesù mangiando la sua carne e bevendo il suo sangue.

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SAGGIO ORATORIO

Sabato 2 Giugno dalle 20.30 ci sarà in Parrocchia il saggio delle attività dell’Oratorio, l’ingresso è libero.

Sarà un’occasione per passare una serata in “famiglia”.

saggio

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